Mi presento

Brown è il mio nome d’arte, Bruno Mazzon il mio vero nome.

Benvenuto su Brownology.it

Questi i miei ingredienti:

Prendete una bella manciata di curiosità , unite creatività e fantasia, aggiungete due grossi cucchiai di streetdance e un pizzico di vintage. Mescolate con Apple, fotografia e sneakers. Cuocete a fuoco lento aggiungendo un pizzico di ironia pungente e dissacrante. Servite ben caldo con un contorno jazzy-funk. Accompagnate con un calice di ottimo Hip Hop invecchiato in vinili d’annata. Ecco, ora avete un’idea di chi sia io…

About Dance

Ciò che mi ha avvicinato al mondo dell’Hip Hop nel 1995 è stato il Writing. Questo mi ha permesso di conoscere un movimento di b-boy già attivo ad Asti, la mia città, che si allenava ed esibiva ballando breaking all’ombra dei portici della piazza centrale, sotto gli occhi incuriositi dei passanti.

Per lo più autodidatta, il mio percorso formativo è avvenuto tramite le jam in Piemonte e nei dintorni. In queste occasioni, alla danza si sono affiancati altri elementi chiave della cultura Hip Hop come DJing ed MCing. Fin da subito sono rimasto affascinato dalla danza: non immaginavo infatti che energia e vitalità potesse sprigionare.

Ho scoperto solo in seguito un mondo del tutto nuovo, come alcuni corsi di Hip Hop Dance già attivi nelle scuole di danza della mia città. Proprio qui ho avuto la fortuna di incontrare Marco D’Avenia, ballerino e insegnante, grazie al quale ho avuto il primo contatto con le stand up dance. Con lui ho potuto conoscere, oltre all’Hip Hop Dance, anche altri stili di danza come l’House Dance e le “funk style dance” Popping e Locking. Ad oggi posso dire di avere instaurato con Marco un rapporto di amicizia, oltre che di allenamento e lavoro.

In seguito ho avuto altri insegnanti, di fama nazionale e internazionale che ho seguito sia in Italia sia all’estero e dai quali ho avuto modo di apprendere, oltre alle tecniche, anche modi nuovi di esprimere il linguaggio della danza. Il maestro che mi ha stimolato di più, facendomi aprire gli occhi su numerosi aspetti sconosciuti di questa cultura, è Maurizio Cannavò – in arte TheNextOne -, b-boy e profondo conoscitore di musica e di cultura Hip Hop, nell’aspetto più ampio del termine, dal quale ho modo ancora oggi di ricevere preziosi consigli. NextOne è un’icona vivente, ispiratore di generazioni non solo di ballerini, ma anche di Mc, Dj e produttori. Maurizio è considerato da molti il più importante esponente italiano della cultura Hip Hop mondiale, indiscutibilmente il più longevo perché è sulla scena dal 1985, prima come ballerino, poi come dj e produttore, nonché membro della “Universal Zulu Nation” di cui è anche fondatore.

Nel 2003 ho iniziato un percorso da insegnante, portando avanti la passione per l’Hip Hop attraverso la danza. Nel 2005 ho conseguito l’Hip Hop School Certificate riconosciuto da FIF, IDA (International Dance Association) ed EFA (European Fitness Association). Per diventare insegnante di danza non servono solo i certificati, ma occorrono anni di esperienza, una giusta formazione e, soprattutto, dedizione.

Il mio percorso nella danza mi ha dato tanto, soprattutto perché in maniera del tutto inaspettata mi ha regalato un nuovo modo per esprimere quello che ho dentro. Quello che dico sempre ai miei allievi è che il bello della danza è il fatto che sia un percorso senza fine, non si smette mai di cercare e di imparare. Nonostante si insegni non si smette mai di essere allievi.

Attualmente, oltre a rimanere in continuo allenamento e aggiornamento sia in Italia che all’estero, partecipo con la mia Crew Principio Family a diverse esibizioni, shows e contest sia coreografici sia di freestyle.

Nel 2011, grazie a Maurizio NextOne, ho avuto la fortuna di salire sul palco come ballerino per Africa Bambaataa al Jazz:re:found Festival di Vercelli.

About Design

Il mio legame con il design nasce in modo del tutto spontaneo durante la prima infanzia ma viene coltivato grazie a tutte le persone che avevano notato in me una particolare predisposizione.

Crescendo mi sono infatti reso conto di avere un legame con il mondo dell’arte, e ho deciso così di frequentare l’istituto d’arte e, dopo il diploma, l’Istituto Europeo di Design (IED), dove mi sono laureato in Visual Communication e Illustrazione. Durante questa esperienza ho però realizzato di voler esplorare altri lati dell’espressione attraverso l’immagine, e, grazie alla tesi finale allo IED nel 1999, mi sono avvicinato al mondo della grafica. In quell’occasione, pur non avendo mai avuto una formazione in tal senso, ho avuto l’occasione di esprimere a pieno la mia creatività.

Il lavoro da “grafico” è stato il mio primo vero lavoro dopo il percorso universitario, ed è stata la prima occasione in cui ho potuto affinare gusto e tecnica, con i feedback di datori di lavoro e clienti.

In seguito sono sorti degli interessi per la fotografia e il video making che successivamente ho avuto modo di applicare insieme alle altre mie competenze. Ho infatti curato l’immagine di diverse realtà commerciali creando campagne pubblicitarie “below the line" ovvero brochure, cataloghi, flyers, banner web e social media, attraverso la realizzazione loghi e biglietti da visita, o fotografando prodotti e creando video promozionali/esplicativi.

Parallelamente alle competenze lavorative, ho coltivato da me le passioni per il design di interni e di loghi per abbigliamento.

Nel 2013 in California (USA), sono stato decretato vincitore di un concorso per l’ideazione di un logo/immagine per T-shirt sviluppando il tema della multietnicità.

Come designer ho lavorato a diversi progetti, e con il tempo mi sono focalizzato sulla progettazione di loghi per privati, aziende, abbigliamento e sull’home design.

Credo che l’arte sia un mondo a cui appartengo. Mi considero in questo ambito un artista poliedrico e versatile, perché le mie competenze nascono dalla curiosità e dal desiderio continuo di imparare.

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